Pubblicato da: bergs su: 14 Agosto 2008
Riprendo La fregatura del DRM in cui è riportato come, masterizzando i file coperti da DRM su CD (probabilmente non MP3, in modo da convertirli in WAV CDDA) questi perdano i luchetti. Allora tutte queste stronzate sulla paura del DRM? Compri un MP3, lo masterizzi su un RW e poi li riconverti in MP3! Eccovi pronti i vostri MP3 DRM-free, comprati degnamente. Un pò di lavoro, ma con uno script in bash si può fare tutto quanto in automatico senza perdere troppo tempo. Tra l’altro è da notare che non si perde qualità in quanto il segnale non viene convertito in analogico per poi essere riconvertito in digitale, ma rimane digitale per tutto il processo! A meno chè non abbiate qualche giga abbondante di musica DRM direi che si fin fretta a liberarsi, c’è di peggio. ![]()
Comunque concordo con la conclusione di simone: il DRM è una fregatura.
Tutta questa faccenda del DRM e’ ridicola, non ha mai fatto paura a nessun informatico, ma e’ stato solo un modo di spaventare la gente comune.
E’ un po come per i giochi/programmi per pc, si e’ scatenato un polverone quando le case produttrici hanno iniziato a inserire codici per bloccarne l’esecuzione senza il cd originale. Una di queste, forse la più famosa, SecuROM, non ha mai fatto paura, e oggi lo possiamo ben vedere, basta installare D-Tools e il gioco e’ fatto. Un altro esempio anche più eclatante può essere il sistema anticopia degli HDVD, sbloccato dopo pochissimo…e ci sono tanti altri esempi.
Queste tecnologie non potranno mai Bloccare veramente i dati, e’ impossibile, in quanto create da programmatori e quindi è possibile il reverse-engineering.
La cosa diventa quindi una questione di principio, ma e’ impensabile che le case produttrici smetteranno di tentare di proteggere i proprio prodotti. Se ci pensate alla fine e’ la storia dei virus, che scopo hanno ? vendere antivirus, e di conseguenza …nuovi virus.
Il punto è il principio. Chissenefrega se un utente esperto può “liberare” il proprio file dal DRM! Il semplice fatto che l’utente onesto sia costretto a farlo per fare valere i propri diritti (come quello di ascoltare la canzone che ha acquistato ovunque lo desideri) è sbagliato. Basti poi considerare il fatto che chi scarica illegalmente dal mulo avrà un Mp3 dalla qualità paragonabile ma priva di queste limitazioni. Allora tanto vale risparmiare: perchè pagare per avere di meno?
Tutto il discorso secondo me non sta in piedi: un Cinese potrebbe prendere l’aereo, venire qui in Italia, entrare in un Internet Point e cercare informazioni e foto sui (per noi) famosi fatti di piazza Tiennamen. Perchè allora lamentarsi della censura se il modo di evitarla c’è? 0_o
“La realtà è che l’MP3 è un formato fantastico: leggero in quanto compresso, con le sole frequenze udibili dall’orecchio umano! In termini d’ascolto normale la perdità di qualità è nulla”
Dovresti provare su un impianto HI-FI degno di questo nome (ne esistono ancora?) a sentire un CD riprodotto da un lettore CD (degno di questo nome) e poi un MP3.
Beh se armoniche e ricostruzione spaziale della scena sonora, ti sembreranno anche solo “simili”, allora prenota subito una visita dall’otorino-laringoiatra.
Se parliamo di musica usa&getta da sentire con i lettori&cuffiette vabbè mp3 aac, per il resto wav non compressi tutta la vita.
Il 90% delle persone sono consumisti superficiali.
È un bene che vengano spennati, così fanno girare l’economia.
La “musica” è una cosa seria, per assaporarla al meglio:
- ascoltarla da vivo
- ascoltarla con un buon impianto a volume sufficiente
Senza “impatto emozionale” qualsiasi sia il genere non c’è storia.
Certo che per gli abituati alla cuffiette/arrangiamenti-radio-edition
un concerto anche solo di un quartetto jazz in un locale può essere una esperienza “devastante”. Provare per credere.
Dopo alle casse “pernacchietta” e alle “i-quffiette” gli spari col bazooka.
Altrimenti perchè andare al cinema o vedere un dvd?
Il cd del “cingalese” sfocato e con l’audio “live” della sala va bene uguale, il film lo vedi lo stesso no? Cosa cambia?
Beh cambia TUTTO.
14 Agosto 2008 a 9:38 am
Ciao sono il Simone dell’articolo, devi considerare che allo stesso prezzo o poco più gli utenti avrebbero potuto acquistare i CD audio originali. Per sbloccare i lucchetti i file vanno masterizzati come CDDA , considerando che il formato di partenza è probabilmente un mp3, la qualità è nettamente peggiore rispetto ad un file audio non compresso. Figuriamoci poi se vorremmo i file mp3 drm-free, dovremmo fare MP3>CDAudio>MP3 , credi proprio che non si perderebbe in qualità?