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I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una potenza che supera l’immaginazione.

Recuperare un Hard Disk danneggiato (parte 2)



Questa non vuole essere una guida esaustiva ma un indirizzamento per chi non ha la minima idea di cosa fare in queste situazioni.

L’incremento della memoria degli attuali PC può portare seriamente in crisi nel qual caso si danneggi un HD. Le cose da fare periodicamente sono i backup, solo quelli possono garantirci in totale sicurezza il mantenimento dei dati. Un’altra alternativa può essere il RAID. Se abbiamo un Hard Disk rovinato fisicamente partiamo dal presupposto che solamente, sovrascrittura, danno fisici al supporto e smagnetizzazione possono provocare danni irreversibili. Inoltre se avete attiva la funzione S.M.A.R.T. e che vi avverte di fare un backup dei dati significa che i settori danneggiati sono molto alti. In questo caso confermo che un HD in questo stato mi è durato oltre un anno. Conscio di questo problema, mio padre (il disco era sulla sua macchina) ha provveduto a salvare i dati su un secondo HD (utilizzava poche decine di MB) continuando ad utilizzare quello con settori danneggiati su cui stava il sistema operativo. Consiglio per sicurezza di non salvare alcun dato su HD in queste condizioni. Se per caso avete formattato il vostro HD, come già ho scritto potete sfruttare l’ottimo testdisk su ambiente DOS, Windows, Linux, Mac. L’utilizzo è lo stesso su tutti i sistemi. In alternativa può essere utile la guida di debianizzati per il recupero tramite dd_rescue. L’obbiettivo è quello di creare un immagine dell’hard disk per poi controllarne l’integrità e montarla in Linux, in modo da poter copiare i dati su qualche altro supporto. Per danni fisici agli HD se i dati da recuperare sono veramente essenziali, si può far ricorso alle tante aziende che offrono i vari servizi di recupero dati, sperando vivamente che non sia un danno molto grave ed essendo coscienti che questa operazione alleggerisce di molto il portafogli.

7 risposte a Recuperare un Hard Disk danneggiato (parte 2)

  1. Paola 30 ottobre 2008 alle 8:26 pm

    Sto avendo a che fare con questo problema proprio in questi giorni e devo dire che per fortuna i prezzi di cui si sentiva parlare fino a poco tempo fa stanno vertiginosamente crollando. Solo pochi anni fa per recuperare un Hard Disk da pochi GB mi dicono che si sparassero cifre nell’ordine delle decine di migliaia di euro. Io mi sono rivolta a http://www.recoveryitalia.it e se tutto va bene dovrei spendere circa 500€.
    Paola

  2. Alessandro 1 febbraio 2009 alle 6:13 pm

    Ciao, sotto la data compare un tasto play, l’ho premuto e la pagina ha iniziato ad essere letta.
    Cosa è esattamente questa funzione, programma?
    Si puo far si che vengano letti i documenti word o le email di thunderbird, o di qualsiasi pagina web?

  3. bergs 4 febbraio 2009 alle 2:18 pm

    @Alessandro:
    E’ un file MP3 generato grazie all’utilizzo di un programma di “conversione” del testo in voce. A breve faccio un Tutorial, perchè è un argomento un pò lungo. Per leggere mail e cose del genere devi copiare il testo nel programma e farlo riprodurre, dopo un pò diventa noioso, ci vorrebbe qualcosa d’integrato ^^

  4. Matteo 4 febbraio 2009 alle 9:21 pm

    Ciao,
    sarebbe interessante se la guida che farai spieghi come farlo per un blog in wordpress.
    Come opensource so che ci sono i programi tipo eSpeak.
    Eh si magari l’uso proprio di un programma come questo, anche se non so se si possa utilizzare per il blog.

  5. recupero dati 10 giugno 2009 alle 10:00 pm

    Articolo scritto molto bene. Vorrei precisare però per completare il commento di Paola, è che il livello di affidabilità delle società che attuano questo tipo di politica è tutt’altro che solida!

  6. recupero dati professionale 25 agosto 2009 alle 9:23 pm

    Il recupero dati su hard disk implica tecnologie ed infrastrutture molto costose e questo spiega il costo elevato di un tale servizio, ma purtroppo in italia nella maggior parte di casi ci si trova di fronte ad aziende che commissionano in outsurcing le operazioni tecniche ad altri … di conseguenza i costi elevati!

  7. Data recovery 24 marzo 2011 alle 4:24 pm

    Ottimo articolo e a completamento desidero aggiungere che il costo che ai più sembra “smisurato” , in realtà corrisponde ad un costo di un iphone che non mi sembra sia così inaccessibile ai più :-) . Questa azienda Alfa Recovery, offre il recupero ad un costo massimo di 600 euro in modalità Economy (a certe condizioni).

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